Dintorni

Parco Regionale del Corno alle Scale e Comprensorio Sciistico

Si tratta di un parco di crinale, la cui importanza naturalistica è legata a molteplici emergenze, dalle singolarità geologiche e mineralogiche, alle presenze floristiche e faunistiche o agli elementi paesaggistici suggestivi (come ad esempio le spettacolari Cascate del Dardagna o quelle del selvaggio Orrido di Tanamalia). L'aspetto forse più interessante è che da un lato le caratteristiche geografiche e orografiche hanno permesso un pieno sviluppo di ambienti appenninici (con il loro corredo vegetazionale, floristico e faunistico), dall'altro le quote sufficientemente elevate raggiunte dal Corno alle Scale e dalle altre cime vicine (La Nuda, il M. Cornaccio, il M. Gennaio) hanno consentito il permanere di habitat di carattere alpino

 

lago pratignanaLago di Pratignana e  Lago Scaffaiololago scaffaiolo

2 Suggestivi laghi a poca distanza da Rocca Corneta all'interno del PARCO DEL FRIGNANO.
Il Lago di Pratignana situato tra due dorsali parallele, il Lago Pratignano è nato dal fenomeno di sdoppiamento delle creste ed è uno dei biotopi più delicati del parco, al quale occorre accostarsi con il massimo rispetto. Prossimo alla trasformazione in torbiera, ospita una vegetazione palustre all’interno della quale si riconoscono grandi cespi di carici. Dove la massa torbosa si solleva in piccoli cuscini isolati compare la Droserarotundifolia, pianta carnivora relitto delle glaciazioni e rarissima nell'Appennino

A differenza di altri laghi dell'Appennino Tosco-Emiliano (es. Lago Santo modenese, Lago Baccio, Lago Turchino, Lago Piatto), il Lago Scaffaiolo non è un lago di origine glaciale, ma deve la sua origine ad azioni di alterazione chimica e fisica, con conseguente disfacimento del macigno, ed all'azione di neve e venti; è di forma vagamente simile a quella di un parallelogramma, e sembra sia alimentato dalle acque piovane, dalla fusione delle nevi e da una falda (ubicata sotto il Monte Cupolino). Questo spiega l'impermeabilità del terreno. L'origine della sua alimentazione, ritenuta nei secoli passati misteriosa ed ancora discussa, è stata oggetto di studio fin dal 1700.

Situato nel comune di Fanano in provincia di Modena, esso giace interamente all'interno del Parco Regionale dell'Alto Appennino Modenese, nell'alto Frignano nella Comunità Montana del Frignano.

lago ninfaLago della Ninfa e Il Monte Cimonecimone

ll lago della Ninfa è un lago di origine tettonica, posto a 1.500 metri di altitudine, sulle pendici del monte Cimone, nel comune di Sestola. È circondato da faggete e boschi di resinose

Il monte Cimone una montagna piuttosto tozza, con una vaga forma piramidale a tre facce, e un'anticima denominata Cimoncino. All'interno della montagna è ricavata una struttura militare, motivo per cui, durante il periodo della guerra fredda, l'accesso alla vetta era vietato.

Qui si può Praticare Trakking in estate e scii in inverno.

La Linea Gotica Monte Belvedere - la Riva - Croce Arcana

La Linea Gotica (in tedesco Gotenstellung, in inglese Gothic Line) fu la linea difensiva istituita dal feldmaresciallo tedesco Albert Kesselring nel 1944 nel tentativo di rallentare l'avanzata dell'esercito alleato comandato dal generale Harold Alexander verso il nord Italia. La linea difensiva si estendeva dalla provincia di Apuania (le attuali Massa e Carrara), fino alla costa adriatica di Pesaro, seguendo un fronte di oltre 300 chilometri sui rilievi delle Alpi Apuane proseguendo verso est lungo le colline della Garfagnana, sui monti dell'Appennino modenese, l'Appennino bolognese, l'alta valle dell'Arno, quella del Tevere e l'Appennino forlivese, per finire poi sul versante adriatico negli approntamenti difensivi tra Rimini e Pesaro

3 Luoghi simbolo della linea Gotica Monte Belvedere, La Riva e La Croce Arcana Tante la testimonianze della Seconda Guerra Mondiale. 

 

rocca cornetaRocca Corneta e Lizzano in Belvedere

Sulla statale 324 del Passo delle Radici, a sette km. da Lizzano e a sei da Vidiciatico, troviamo Rocca Corneta.

Trattasi di un villaggio di origine antica e sembra che il suo nome derivi: per alcuni dal fatto che la rocca di cui dispone sia situata su una punta, mentre per altri sono i monti circostanti, fatti a corno, che hanno suggerito la denominazione.
Rocca Corneta è ricordata in una bolla di Eugenio III fino al 1128, che conferma la proprietà al monastero di S. Pietro di Modena.
Nel 1197 gli abitanti di Rocca Corneta giurarono fedeltà al Comune di Bologna.
Nel 1226 Federico II, nemico dei bolognesi, volle fare restituire il paese a Modena.
La rocca era inespugnabile e ai primi del 1300 i conti di Panico furono respinti.
Nel 1500 il papa Leone X creò una contea comprendente Rocca Corneta e Belvedere a favore della famiglia Castelli. Questa venne poi revocata da papa Clemente VII.
Rocca Corneta, dopo essere stato Comune a sé, si fuse nel 1810 con il comune di Belvedere.
La chiesa che restò semidistrutta nel conflitto mondiale 1940-43, è stata restaurata ed in essa è collocata una antica immagine della Madonna con Bambino, in carta pesta. tale immagine, sigillata in apposita nicchia, richiama a Rocca Corneta un gran numero di pellegrini.
Sull'aguzzo colle di arenaria, poco distante dalla chiesa, si trova l'antica torre.

 

E MOLTO ALTRO VIENI A TROVARCI NEL NOSTRO SPLENDIDO TERRITORIO...

 

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